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Lubiana, modello di sostenibilità ambientale

Lubiana, modello di sostenibilità ambientale

​ In fatto di sostenibilità ambientale quest'anno i più importanti riconoscimenti sono andati alla piccola ed imprevedibile Lubiana, eletta capitale verde d'Europa 2016. A far sì che la città slovena s'imponesse quale capofila tra le green city del vecchio continente hanno contribuito diversi fattori tra cui la sensibilità ambientale dei suoi cittadini ed una serie di oculate scelte politiche che in poco tempo l'hanno trasformata in un modello virtuoso sia per i trasporti pubblici che per l'organizzazione dello spazio urbano.

Tant'è vero che in occasione del World Travel & Tourism Council (WTTC), Lubiana ha ricevuto anche il premio Tourism for Tomorrow come destinazione più sostenibile. La giuria ha sottolineato che l'immagine di Lubiana è stata "completamente ridisegnata in linea con un orientamento sostenibile."

Buona parte della mobilità urbana ormai non dipende più dalle auto private, ma i cittadini fanno ampio uso di mezzi pubblici sapientemente migliorati e potenziati, il cui utilizzo è incentivato da ottime formule per l'acquisto dei biglietti. Molti abitanti di Lubjana, inoltre, per quanto è possibile, si spostano a piedi, soprattutto nel delizioso centro storico diventato interamente isola pedonale, per godere così dei tanti bar all'aperto,e dei bei palazzi in stile liberty e barocco. Ottima anche la situazione per gli appassionati delle due ruote, Lubiana vanta infatti, 192 km di piste ciclabili ed ha un invidiabile servizio di bikesharing icon 33 stazioni e 308 biciclette disponibili 24 ore su 24. Le biciclette si possono noleggiare con un servizio self-service in cui la prima ora è totalmente gratuita.

Si sta dunque puntando oltre che ad una mobilità davvero sostenibile, su di una capillare campagna di sensibilizzazine volta ad educare i cittadini, partendo naturalmente dai più piccoli, ad assumenre abitudini ed atteggiamenti compatibili con la tutela dell'ambiente. Non solo si effettua in modo attento e scrupoloso la raccolta differenziata, ma si mira a ridurre gli sprechi, promuovendo il riutilizzo di materiali che possona ancora ambire ad una seconda vita, a non gettare via il cibo ad utilizzare l'acqua del rubinetto. È stata anche promossa la diffusione di orti urbani per responsabilizzare i cittadini e dare loro la possibilità di contribuire alla tutela del verde pubblico, attività questa che si è affiancata all'affido a cittadini volontari di alberi. Alcuni abitanti di Lubiana infatti si sono presi l'impegno di occuparsi di un albero provvedendo a tuttii i suoi bisogni, dall'acqua, alla potatura.

Pratiche queste che contribuiscono sempre più a rendere Lubiana una città dallo stile di vita eco-friendly.

Per rendersi conto di quanto la piccola capitale slovena sia attenta al verde pubblico basta spingersi fino al Castello che da un'altura domina tutto il centro urbano, si tratta tra l'altro di un colle ricoperto di boschi, facilmente accessibile dalle vie della città vecchia concedendosi una rilassante passegggiata di appena venti minuti circa oppure risalire lungo le pendici del colle Golovec che si eleva sopra la zona est di Libiana. Sul colle si snodano una serie di sentieri per passeggiate sia a piedi che in bicicletta attraverso le piste ciclabili. Giunti sulla sua sommità si potrà poi appofittare dell'osservatorio astronomico.

O ancora per godere di un po' di natura si può semplicemente passeggiare lungo le rive del fiume Liubianica riorganizzate dall'architetto Jože Plečnik e rese ancora più romantiche dalla presenza di numerosi alberi. Degni di nota sono poi ben quattro parchi naturali ed il Giardino botanico, uno dei più vecchi d'Europa, fruibile dal 1810, può vantare di ben 4,500 specie di piante, molte delle quali endemiche. 

A Lubiana dunque, le aree verdi non si concentrano solo nelle aree periferiche, ma si integrano alla vita della popolazione locale basti pensare che il parco Tivoli si spinge fino al centro città con campi sportivi all'aperto, aree giochi attrezzate per i bambini ed una grande piscina all'aperto ed una coperta, un paleazzetto nel quale si tengono anche concerti un centro per il fitness ed un bowling.

 Percorrendolo tutto il parco ci si lascia il centro abitato alle spalle ed è possibile inoltrarsi nel bosco dei colli Rožnik e Šišenski hrib perfetto per chi ha costantemene bisogno di ossigenarsi a contatto con la natura. I sentieri di questo parco sono davvero incantevoli ed insieme al resto del patrimonio naturale cittadino fanno di Lubiana una tappa ambita anche da chi non sa rinunciare all'ecoturismo. Uno di questi, il sentiero della rimembranza e della sostenibilità corre attraverso il perimetro cittadino per ben 34 chilometri, sostituendosi a quel filo spinata che, durante la seconda guerra mondiale marcava i confini di Lubiana, strigebdola in una morso di dolore e violenza. Oggi il triste simbolo militare ha lasciato il posto a più di 7000 alberi ed al loro messaggio di pace e di solidarietà. Non lontano dal sentiero delle rimenbranze sorge lo stagno di Koseze, un laghetto artificiale, formatosi in una precedente cava di argilla, splendido esempio di ambiente naturale paludoso, habitat di alcune specie animali e vegetali rare e in via di estinzione. Lo stagno è circondato da un sentiero disseminato di panchine, perfette anche per una sosta romantica così come i moli panoramici e le piattaforme sul lago. Lo stagno è popolato da rane, anfibi, varie specie ittiche, libellule, cigni e altri uccelli. Tra le piante spiccano invece l'ontano nero, i salici e alcune specie di canna. Lo stagno non è noto solo agli appassionati di passeggiate naturalistiche, ma anche agli sportivi vi si può infatti praticare la pesca (i permessi sono in vendita presso la vicina Gostilna pri Cvičku) si fanno gare di modellismo navale e d'inverno si trasforma in una pista naturale di pattinaggio.

Altrettanto interessante è inoltre il Parco di Ljubljansko barje tanto da essere considerato Patrimonio mondiale dell'Unesco. A renderlo celebre sono la sua sorprendente biodiversità e i suoi ritrovamenti archeologici.

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