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Requiem per un ghiacciaio. 27-28-29 settembre: conseguenze dei cambiamenti climatici

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Così come già avvenuto in Islanda, anche l'Italia si prepara a celebrare il Requiem per i suoi ghiacciai. In occasione dello sciopero globale per il clima indetto da Greta Thunberg e dai Fridays For Future, il nostro Paese denuncerà il preoccupante stato di salute dei ghiacciai.

 Le Alpi infatti sono l'ecosistema che più di ogni altro mostra già in modo palese le conseguenze dei cambiamenti climatici ormai in atto.

L'appuntamento è per il 27-28-29 sulle nostre montagne dove si terranno delle vere e proprie veglie funebri per sensibilizzare i cittadini sulle conseguenze del riscaldamento globale.

Si partirà dal ghiacciaio del Lys in provincia di Aosta, dove, Vanda Bonardo – responsabile nazionale Alpi Legambiente presenterà l'iniziativa. L'approfondimento scientifico spetterà a Michel Isabellondi Arpa Aosta e a Michele Freppaz docente dell'Università di Torino. La cerimonia sarà resa ancora più solenne grazie al musicista e suonatore di corno delle Alpi, Martin Mayes. Si proseguirà con una discussione collettiva per pianificare buone pratiche di sostenibilità ambientale.

Parteciperanno all'iniziativa Legambiente Dora Baltea, Legambiente Valle d'Aosta, Comitato di Cortilys, progetto VISPO, giovani e amanti della montagna.

Sempre il 27 settembre si celebreranno il Requiem del Ghiacciaio del Monviso (Cn) e del Montasio (Ud). il 28 settembre si celebreranno analoghe veglie funebri presso il Ghiacciaio del Stelvio (Bz), il Ghiacciaio della Marmolada (Bl) mentre il 29 toccherà al ghiacciaio del Brenta (Tn) e a quello del Montasio (Ud).

Per informazioni complete sui programmi: https://www.legambiente.it/requiem-per-un-ghiacciaio/

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Domenica, 20 Ottobre 2019

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